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La solitudine dei caregiver - 1° Puntata del PODCAST "Parole di Notte"

2025-07-01 07:22

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Parole di Notte, caregiver,

La solitudine dei caregiver - 1° Puntata del PODCAST "Parole di Notte"

Caregiver... persone che mettono in pausa la propria vita per garantire quella di qualcun altro.

1° Puntata del PODCAST "Parole di Notte"


Benvenuto su Parole di Notte.
Stasera ti porto in un piccolo appartamento in provincia, dove le giornate sono tutte uguali e il tempo sembra essersi fermato.
Questa è la storia di Rosa. Una storia dove i silenzi fanno più rumore delle parole.

Rosa ha 42 anni, è una donna brillante, laureata in comunicazione, appassionata di libri, arte, cinema. Una di quelle persone che quando parlano ti tengono incollato, perché scelgono e conoscono le parole giuste.

Vive con sua madre, una donna anziana colpita da una malattia degenerativa che la inchioda a un letto. Non può muoversi. Non può badare a sé.
Rosa è tutto per lei. Le sue gambe, le sue mani, la sua voce.

È la sua ombra silenziosa, presente, costante. Ventiquattr’ore su ventiquattro.

Nel 2020, come per tanti, il mondo cambia. La pandemia costringe Rosa in casa: lavora in smart e si occupa di sua madre. È contenta . È presente. È forte.

I primi mesi, sono pieni. Pieni di presenza, di piccoli rituali: il caffè insieme, le chiacchiere tra una mail e l’altra, il tempo dilatato come in una bolla.
Ma poi... il lockdown finisce. Il mondo fuori riprende a correre.
E Rosa resta. Ferma.Si chiudono tutte le finestre e quella casa si trasforma lentamente da rifugio in prigione.

Rosa non esce più. Non va al cinema, non va a cena con le amiche. Non prende il treno.

Non ricorda qual’è stata l’ultima volta che ha sentito la sabbia sotto i piedi, non cammina sotto la pioggia, non balla. Vive tra una camera e un soggiorno, tra la cucina e il letto di sua madre.

Sua madre, è fragile è spaventata, la supplica di restare. Non vuole altri. Non si fida. Solo Rosa.
E Rosa, che ormai vive da mesi in quell’equilibrio precario, decide di rimanere.

Chiede all’azienda di continuare a lavorare da casa.
Le concedono di farlo e in un attimo i mesi diventano anni. Lentamente,le pareti di casa diventano il suo unico orizzonte.

Quando la sento la prima volta, mi dice:

“Mi sento all’ergastolo. Solo che io non ho commesso nessun reato.”

E non lo dice con rabbia. Lo dice con rassegnazione.

Sua madre, quando Rosa si allontana anche solo per poche ore, entra in crisi: respira male, si rifiuta di mangiare, non vuole che nessuno la tocchi.
Il corpo della madre è diventata la prigione invisibile in cui Rosa è rinchiusa.

Mi racconta che sopporta meglio l’inverno: il buio arriva presto, e il silenzio la protegge. L’estate, invece, è una ferita: il sole che entra dalle finestre, le risate dei ragazzi in strada, le voci della vita che scorre là fuori... le ricordano tutto quello che non ha.
Mi confida che mentre il mondo vive lei scompare.

Rosa piange. Piange con dignità. Le sue lacrime sono pesanti, ma non fanno rumore. Le scendono lentamente, come se anche loro avessero imparato a non disturbare.

Poi abbassa lo sguardo. E mi racconta di un sogno. Sempre lo stesso.
Un funerale. Quello di sua madre. Tutti piangono.
Lei... ride.
Ride così forte che il parroco la fa uscire dalla chiesa.
Lei esce, si siede su una panchina. E lì finalmente piange.
Non di dolore.
Di gioia. Di libertà.

Rosa non è una persona crudele. È solo una donna stanca .

Rosa oggi è ciò che chiamiamo caregiver.
Ho scoperto dopo aver parlato con lei che in italia sono quasi 12 milioni .. persone che vivono così ogni giorno. Che mettono in pausa la propria vita per garantire quella di qualcun altro. Che lo fanno con amore, con dolore. E a volte anche con rabbia.

Questa puntata è per loro. Per Rosa. Per il loro amore infinito ma anche per la loro solitudine.

E adesso ti chiedo:

  • Hai mai avuto paura di desiderare qualcosa che sembra egoista?

  • Hai mai messo da parte te stesso per qualcun altro?

  • Conosci qualcuno che sta vivendo la solitudine del prendersi cura di un familiare ogni giorno?

Ascoltalo QUI


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