Sabrina è stata una delle prime a scrivermi e ad usufruire del servizio gratuito "Scrivi...che ti ascolto". Capisco quanto sia difficile sentirsi intrappolata in una situazione che non ti soddisfa, con sogni che sembrano lontani e irraggiungibili. È normale provare timore di affrontare i cambiamenti, specialmente quando ci sono responsabilità come pagare le bollette e il mutuo. Tuttavia, il fatto stesso che tu abbia preso questa decisione di cercare un cambiamento è un segno di forza interiore. Anche se può sembrare un cammino difficile da intraprendere, ricorda che ogni piccolo passo avanti conta. Trovare la strada verso i tuoi sogni può richiedere tempo e pazienza, ma è possibile. Ti incoraggio a iniziare con piccoli passi, focalizzandoti su ciò che è realizzabile nel momento presente. A volte, anche un piccolo cambiamento può portare a una prospettiva completamente diversa. Se desideri discutere ulteriormente e avere un sostegno mentre cerchi di superare questa paura, sono qui per te. Non esitare a contare su di me e ricorda che non sei sola in questo percorso. Con stima e supporto, Cristiana." Questa che segue è una delle ultime email che mi ha scritto dopo averle chiesto di raccontarmi cosa le aveva lasciato questa esperienza: "E' stato un percorso lungo e sicuramente non facile ma ho capito che tutti provano paura, ma che è necessario superarla. All'inizio ero molto scettica su come affrontare questa situazione, ma alla fine ho deciso di fare il primo passo. Ho detto addio al mio lavoro e ho trovato qualcosa di migliore e non potevo proprio crederci. Ho anche avuto un confronto con mio marito e insieme abbiamo deciso di trasferirci in una città diversa. Finalmente, ho trovato il coraggio di inseguire i miei sogni e la mia vita è cambiata in modo radicale. Ora mi sento più felice, realizzata e insegno ai miei figli che non bisogna mai avere paura di fare un passo avanti nella vita."
Ecco cosa mi scriveva una delle prime volte , ( ovviamente ho il benestare di Sabrina, altrimenti non sarebbe stato possibile per me condividere i suoi pensieri, neanche con un nome diverso)
"Sono Sabrina, una ragazza di trent'anni, una mamma giovane che si sente stanca della vita che sta vivendo. Non sono soddisfatta del mio lavoro, non trovo felicità nella relazione con mio marito e nemmeno nella città in cui vivo. Tutti i miei sogni sono riposti nel cassetto e non so da dove iniziare per realizzarli. La paura mi blocca, mi fa sentire come se fossi congelata e non conoscessi la strada da percorrere. La realtà è che devo pagare le bollette e il mutuo, quindi cambiare sembra un'impresa impossibile. Scrivo a te perchè vorrei tanto cambiare vita, ma la paura mi tiene imprigionata senza lasciarmi capire come procedere. "
Questo è quello che le rispondevo io in quell'occasione:
"Cara Sabrina,
Ti ringrazio per aver condiviso così apertamente le tue preoccupazioni e le sfide che stai affrontando nella tua vita in questo momento. È davvero coraggioso aprirsi così e riconoscere i tuoi sentimenti, soprattutto quando la paura sembra essere un ostacolo così grande.
Una persona consapevole ha solo bisogno di verbalizzare i suoi pensieri, di dargli voce.
Io non ho fatto assolutamente nulla se non ascoltarla, darle quel conforto che spesso le mancava e cercando con lei di trovare quei piccoli cambiamenti giornalieri necessari che hanno poi portato ai grandi cambiamenti.
Sabrina non ha cambiato lavoro in un mese, ci ha messo più di un anno, il confronto con il marito non le ha risparmiato furiose litigate e anche il trasferimento in un altra città è stato possibile perchè ad un certo punto anche suo marito ha avuto una nuova occasione e sono andati.
Questo per dire che i cambiamenti non si fanno in quattro e quattrotto ma che sono possibili e cominciano sempre dalle piccole cose.
Sapete come ha cominciato Sabrina? In mezzo a tutta quella confusione ha deciso di prendersi una sola ora alla settimana per lei e si è iscritta ad un corso di nuoto, una delle sue passioni.
In piscina hanno notato le sue doti e le hanno proposto di fare qualche ora come istruttrice.
Sabrina , ha una paura folle, ma accetta.
Quelle poche ore diventano un full time ben remunerato e cambia finalmente lavoro.
Poi la società che gestisce la piscina dove lavora apre una nuova sede in un altra città e le propone di trasferirsi e gestire la nuova filiale.
Sabrina accetta.
Suo marito che è un personal trainer la segue e si trasferiscono.
E' stata fortunata Sabrina? Certo, ma .....se Sabrina non avesse deciso che era il momento di cambiare, non avesse dedicato un ora alla settimana per lei, non avrebbe innescato la serie di eventi che l'hanno portata esattamente dove voleva essere.
